Bollo auto, il Governo dà il via libera all’abolizione: ecco chi potrebbe non pagarlo più

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Il bollo auto potrebbe presto diventare un ricordo per milioni di automobilisti italiani. Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera all’abolizione della tassa per le auto di piccola e media potenza e per tutti i motocicli. Secondo quanto comunicato oggi, 16 settembre 2026, la misura dovrebbe interessare oltre il 70% delle automobili attualmente circolanti in Italia, per un totale di circa 14,5 milioni di veicoli. L’esenzione riguarderebbe anche i motocicli, con una particolarità: ogni cittadino potrà beneficiare di una sola agevolazione.

Quali auto saranno esentate?

È questo uno degli aspetti più attesi. Al momento il Governo ha parlato di vetture di piccola e media potenza, ma non sono ancora stati resi pubblici tutti i parametri tecnici, compreso il limite preciso di potenza necessario per rientrare nell’agevolazione. Per questo, almeno per il momento, non è possibile stabilire con certezza quali singoli modelli saranno esentati.

Quando scatterà l’abolizione?

La misura è stata approvata dal Consiglio dei ministri, ma bisognerà attendere i provvedimenti attuativi e il testo definitivo per conoscere decorrenza, modalità e criteri esatti. Alcune ricostruzioni indicano l’applicazione già dalle prossime scadenze, ma i dettagli devono ancora essere chiariti. Una cosa è quindi importante: chi ha il bollo in scadenza non dovrebbe semplicemente smettere di pagarlo sulla base degli annunci di oggi. Bisogna verificare che il proprio veicolo rientri effettivamente nell’esenzione e che la nuova norma sia entrata in vigore. La novità rappresenta comunque un cambiamento importante per milioni di automobilisti, soprattutto per le famiglie che utilizzano quotidianamente auto di potenza contenuta. Nei prossimi giorni saranno quindi decisivi i dettagli: limite di kW, decorrenza dell’esenzione e modalità con cui verrà applicata dalle Regioni, che attualmente gestiscono il tributo.

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About Author

Jasmine Valeo nasce a Taranto il 10 marzo 1995. Dopo la maturità classica, decide di trasferirsi in Germania, dove attualmente risiede, per studiare la lingua e le usanze tipiche tedesche. Appassionata di libri e pedagogia, ama viaggiare e scoprire nuovi orizzonti.

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