Decreto Rilancio in ritardo: lavoratori senza tutela contro i licenziamenti

0

Con l’emanazione del decreto Cura Italia il governo aveva introdotto il divieto di licenziamenti collettivi dal 17 marzo e la sospensione dei licenziamenti avviati dopo il 23 febbraio 2020. Anche i licenziamenti individuali per giustificato motivo (“inadempimento degli obblighi contrattuali” o per ragioni inerenti all’attività produttiva, come nel caso delle crisi aziendali) rientravano del Decreto, valido fino al 16 maggio. Il nuovo Decreto Rilancio la cui pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale non è però ancora avvenuta, dovrebbe estendere il divieto almeno fino al mese di agosto. Tuttavia fino al momento della sua pubblicazione ufficiale il Decreto Rilancio lascia uno spazio aperto, durante cui le aziende, in caso di licenziamenti nel personale, non incorrono in alcuna sanzione.

Decreto Rilancio: come vengono tutelati i lavoratori

Il Decreto Rilancio proroga il divieto di licenziamento fino al 17 agosto, ma non tutela completamente i lavoratori. Il divieto, infatti, non è retroattivo, ciò significa che in questa breve fascia ( dal 16 al 19 maggio) gli imprenditori hanno potuto licenziare i propri dipendenti. Altro aspetto poco chiaro del Decreto Rilancio, riguarda l’assenza di ammortizzatori sociali fino al 17 agosto. Infatti il nuovo decreto prevede solo 5 settimane di Cassa Integrazione, in aggiunta alle 9 del Cura Italia, mentre altre 4 settimane potranno essere  utilizzate dal 1 settembre. Fonti del governo confermano tuttavia che la pubblicazione del decreto è prevista per le prossime ore.

 

Share.

About Author

Jasmine Valeo nasce a Taranto il 10 marzo 1995. Dopo la maturità classica, decide di trasferirsi in Germania, dove attualmente risiede, per studiare la lingua e le usanze tipiche tedesche. Appassionata di libri e pedagogia, ama viaggiare e scoprire nuovi orizzonti.

Leave A Reply