La settimana di Pasqua è entrata nel vivo. Questa importante ricorrenza religiosa, che coincide con l’inizio della primavera, è una delle più amate da grandi e piccini, non solo per il suo significato cattolico. Una delle cose che a Pasqua non può proprio mancare sono le uova. Ma da dove deriva l‘uso di regalare uova? Questa è una tradizione antichissima.
Pasqua: l’usanza di scambiarsi le uova
L’usanza di scambiarsi le uova a Pasqua è legata al fatto che questa festa coincide con l’inizio della primavera, originariamente celebrata con riti per la fecondità ed il rinnovamento della natura.
L’uovo simboleggia, infatti, la vita che si rinnova. Pare che i primi a rendere l’uovo protagonista di un gesto cerimoniale siano stati i Persiani, i quali festeggiavano l’arrivo della primavera con lo scambio di uova di gallinaa. In Occidente, invece l’usanza di scambiarsi le uova risale al 1176, quando re Luigi VII rientrò a Parigi dopo la II crociata. Per festeggiarlo, il capo dell’Abbazia di St. Germain-des-Près gli donò metà dei prodotti delle sue terre, incluse uova in gran quantità, poi distribuite a piene mani al popolo.
La Pasqua nel mondo
In Germania è usanza qualche giorno prima della domenica di Pasqua pitturare le uova, gesto che riunisce tutta la famiglia ed è molto amato dai più piccoli. Il giorno di Pasqua poi i genitori organizzano una vera e propria “caccia alle uova“, utilizzando uova di cioccolato, sode e perfino regali, che vengono nascosti nel giardino o in casa. In Grecia, prima del pranzo di Pasqua, inizia la tradizionale “battaglia delle uova” una vera sfida all’ultimo uovo. Ogni ospite gioca tenendo il proprio uovo stretto nella mano e colpendo la punta dell’uovo del vicino. Vince l’ospite che dopo aver combattuto con tutti avrà ancora l’uovo intero. In Russia è tradizione colorare le uova sode di rosso, simbolo di nuova vita ottenuta mediante il sacrificio di Cristo.