Nuovi focolai e nuovi casi di contagio che non accennano a fermarsi anche in Veneto. Dopo la Lombardia, anche il Veneto è risultata come regione ad alta registrazione contagi per Coronavirus. Ad oggi sono 11 i comuni complessivi colpiti e assestati come aree rosse tra le due regioni, ma per il Veneto è solo 1. Questo particolare periodo che diventerà storico, sta vedendo coinvolta quasi tutta la nostra nazione visti i continui spostamenti dal Nord al Sud Italia. Come anticipato, quindi, è solo uno il comune assestato come a rischio contagio, quindi delimitato in una zona rossa, ovvero Vo’ Euganeo. Qui delimitati gli ingressi, ma soprattutto le uscite dal comune.
Queste le indicazioni che possiamo trovare e seguire emanate direttamente dalla regione Veneto e che possiamo trovare sul sito ufficiale della regione: 800462340. E’ questo il numero verde attivato dalla Regione Veneto per assistere e informare i cittadini sui comportamenti da tenere da parte delle persone che temono di essere entrate in contatto con virus. La decisione è stata presa alla luce del fatto che numerose persone stanno chiamando il 118 per chiedere informazioni sull’infezione, per evitare il sovraccarico delle centrali operative, che può avere delle conseguenze sul soccorso a persone che hanno effettivamente necessità di un intervento immediato.
Si raccomanda peraltro di chiamare il 118 in caso di difficoltà respiratoria, per richiedere l’invio immediato di un’ambulanza. I tecnici della Regione precisano che le persone che temono di essere entrate in contatto con soggetti infetti, ma che non hanno alcun sintomo o che presentano sintomi lievi come febbre e/o tosse senza difficoltà respiratoria, non devono chiamare il 118 e non devono recarsi in ospedale; devono invece rivolgersi al numero verde che in base alle notizie riferite fornirà tutte le informazioni e le eventuali istruzioni sui comportamenti da adottare. Inoltre gli utenti possono chiedere informazioni ed istruzioni anche al proprio medico di medicina generale.
I medici di medicina generale del Veneto potranno essere contattati telefonicamente dai loro assistiti che percepiscano sintomi, e che non dovranno quindi recarsi in ambulatorio. Il medico effettuerà un triage telefonico e deciderà se è necessario effettuare una visita domiciliare o attivare l’intervento del servizio di igiene pubblica o del sistema di emergenza-urgenza.