Zone Rosse Lombardia: quali sono i comuni coinvolti

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Con i nuovi decreti varati dallo Stato Italiano, sono state evidenziate diverse zone rosse della Lombardia che coinvolgono dislocati comuni presenti sul territorio. Queste aree delimitate e circoscritte dovranno seguire determinate regole ed i cittadini seguiranno un blocco di ingresso ed uscita per delimitare il più possibile il rischio di contagio con le zone limitrofe. Quali sono le zone rosse della Lombardia e quali sono, secondo le normative sanitarie, le regole da seguire obbligatoriamente.

Solo di qualche ora fa la notizia dell’aumento del numero dei contagi, con un numero che si aggira sulle 350 unità. Questo perché è stato inizialmente aumentato il numero dei tamponi sulle persone che hanno accertato diversi casi. Il Coronavirus si sta diffondendo in modo repentino e sta bloccando l’intera nazione. Il campionato di calcio è entrato in una fase di rischio blocco, per non parlare dell’attività lavorativa non solo della Lombardia, ma dell’Italia stessa, visto che i casi di contagio sono arrivati fino al Sud. Queste le zone rosse della Lombardia e le norme e regole da seguire, come riportato sul sito regione Lombardia.it:

Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 1° marzo 2020 conferma e aggiorna le misure urgenti in merito al contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019 nei seguenti Comuni lombardi: Bertonico, Casalpusterlengo, Castelgerundo, Castiglione d’Adda, Codogno, Fombio, Maleo, San Fiorano, Somaglia, Terranova dei Passerini. I cittadini che risiedono nei Comuni indicati nel Decreto e hanno sintomi influenzali non devono recarsi in pronto soccorso ma chiamare il numero verde unico regionale 800.89.45.45 Per informazioni generali chiamare invece il 1500, numero di pubblica utilità attivato dal Ministero della Salute.

Sono presenti i seguenti divieti:

  1. il divieto di accesso o di allontanamento dal territorio comunale;
  2. la sospensione di manifestazioni, di eventi e di ogni forma di riunione in luogo pubblico o privato, anche di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso;
  3. la chiusura dei servizi educativi per l’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado, nonché delle istituzioni di formazione superiore, comprese le Università e le Istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, ferma la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza;
  4. la sospensione di viaggi di istruzione in Italia o all’estero fino al 15 marzo;
  5. la sospensione dei servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura;
  6. la sospensione delle attività degli uffici pubblici, fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità, nelle modalità e nei limiti indicati dal prefetto;
  7. la sospensione delle procedure concorsuali pubbliche e private, indette e in corso negli stessi comuni;
  8. la chiusura di tutte le attività commerciali, ad esclusione di quelle di pubblica utilità, dei servizi pubblici essenziali e degli esercizi commerciali per l’acquisto dei beni di prima necessità, nelle modalità e nei limiti indicati dal prefetto;
  9. l’obbligo di accedere ai servizi pubblici essenziali e agli esercizi commerciali per l’acquisto di beni di prima necessità indossando dispositivi di protezione individuale o adottando particolari misure di cautela individuate dall’azienda sanitaria competente;
  10. la sospensione dei servizi di trasporto di merci e di persone, anche non di linea, con esclusione del trasporto di beni di prima necessità e deperibili e fatte salve le eventuali deroghe previste dai prefetti;ù
  11. la sospensione delle attività lavorative per le imprese, ad esclusione di quelle che erogano servizi essenziali e di pubblica utilità, ivi compresa l’attività veterinaria, nonché di quelle che possono essere svolte in modalità domiciliare o a distanza;
    la sospensione dello svolgimento delle attività lavorative per i lavoratori residenti o domiciliati, anche di fatto, nel comune o nell’area interessata, anche ove le stesse si svolgano al di fuori dell’area.
  12. In questi Comuni, il Prefetto, d’intesa con le autorità competenti, può individuare specifiche misure finalizzate a garantire le attività necessarie per l’allevamento degli animali e la produzione di beni alimentari e le attività non differibili connesse al ciclo biologico di piante e animali.

Negli uffici ricompresi nei distretti di Corte di appello cui appartengono i comuni della “zona rossa”, sino al 15 marzo 2020, si prevede la possibilità, per i Capi degli uffici giudiziari, sentiti i dirigenti amministrativi, di stabilire la riduzione dell’orario di apertura al pubblico, in relazione alle attività non strettamente connesse ad atti e attività urgenti.

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Maurizio Saladino nasce a Lamezia Terme il 23 ottobre 1990. Dopo aver conseguito una Laurea Triennale in Scienze della Comunicazione, ottiene un Master di primo livello in Editoria presso l'Università della Calabria. Una Laurea Magistrale in Editoria e Comunicazione presso L'università degli studi di Bergamo ne completano gli studi e la carriera universitaria.

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