Struggente, crudo, straziante il monologo di Rula Jebreal a Sanremo 2020. Tema centrale il tema nero e oscuro della violenza sulle donne. Rula ha letto al pubblico presente in teatro e a casa, davanti al televisore, una serie di frasi realmente sviscerate da uomini persino nelle aule di tribunale che vanno contro le donne e le violenze che ne sono scaturite nella maggior parte dei casi. Sono anche storie di uomini vigliacchi e privi di spina dorsale che hanno osato, nella loro misera e povera vita, alzare le mani su una donna. Sono parole forti, che vanno anche contro gli stupri subiti, ma anche contro violenze corporali e mentali.
Monologo a Sanremo, il video con le parole di Rula Jebreal
Davanti, in primo piano, due grandi tomi, due enormi volumi di colori diversi, nero e bianco. Da una parte, quella oscura, le parole macabre e vigliacche pronunciate da uomini che hanno usato la violenza contro le donne. Sul tomo bianco testi di canzoni famose in favore delle donne scritti da uomini che nei loro confronti hanno solo usato l’amore. La giornalista ha anche confessato che la madre, a causa di una violenza, uno stupro subito, si è tolta la vita dandosi fuoco, dando alle fiamme la possibilità di toglierle di dosso la propria vergogna.
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