Sono molteplici i settori contagiati dall’epidemia scoppiata in Cina a causa del Coronavirus e che impattano in modo negativo l’economia e la finanza mondiale. La volontà di mantenere in un’area circoscritta il virus e bloccare voli da e verso la Cina, trasporti e spostamenti sta delimitando la forza economica ad una della nazione tra le maggiori produttrici nel mondo. Come riportato dall’Ansa, il virus cinese nato a Wuhan minaccia i mercati e gli accordi commerciali. Gli analisti parlano di conseguenza peggiori rispetto a quelle provocate dall’epidemia di Sars del 2003, specie per l’economia cinese con un -6% di Pil.
Il turismo rappresenta il 10% del Pil italiano, con circa 3 milioni di viaggiatori cinesi ogni anno che rischiano di non potersi spostare per molto tempo a causa del blocchi aerei. Soffrono anche le compagni aeree. Le azioni di Easyjet hanno perso il 4,6%. Male anche Air France e Lufthansa che perdono il 5,2%. La moda ed il lusso valgono il 50% della bilancia commerciale del nostro Paese. I cinesi che arrivano in Italia rappresentano un terzo di questa percentuale con una spesa di 100 miliardi di euro. Gli interscambi tra Italia e Cina hanno un valore complessivo di circa 13 miliardi di esportazione italiana e 30 miliardi di importazioni verso il nostro paese.