Il lancio dei nuovi iPhone in Italia sarà accompagnato da una protesta dei lavoratori degli Apple Store. Venerdì 18 settembre 2026, infatti, oltre 1.600 dipendenti di Apple Retail Italia sono chiamati a scioperare per l’intero turno di lavoro. La mobilitazione riguarda i 17 Apple Store presenti sul territorio italiano ed è stata proclamata da Filcams CGIL, Fisascat CISL e Uiltucs, insieme alle rappresentanze sindacali aziendali. La data scelta non è casuale: coincide proprio con l’arrivo nei negozi della nuova generazione di iPhone.
Perché i dipendenti Apple scioperano?
Al centro della protesta ci sono soprattutto le condizioni di lavoro e la carenza di personale. Secondo i sindacati, negli store si sono verificati un aumento dei carichi di lavoro, una pressione crescente sulla produttività e una maggiore sovrapposizione tra attività e mansioni. Le organizzazioni sindacali chiedono ad Apple un piano di nuove assunzioni, la stabilizzazione di una parte dei lavoratori con contratto a tempo determinato e la possibilità di aumentare volontariamente l’orario dei dipendenti part-time. Nel confronto con l’azienda, Apple avrebbe annunciato un incremento delle assunzioni a tempo determinato e un anticipo delle relative assunzioni, una risposta giudicata però insufficiente dai sindacati, che ritengono la carenza di personale ormai strutturale.
Cosa succederà il 18 settembre?
Lo sciopero è previsto per l’intero turno di lavoro, con presidi organizzati davanti ai punti vendita. La protesta potrebbe quindi avere ripercussioni proprio nella giornata tradizionalmente molto intensa del lancio dei nuovi prodotti Apple. Non si tratta comunque di uno sciopero contro i nuovi iPhone: la coincidenza con il lancio serve a dare maggiore visibilità alla vertenza e a richiamare l’attenzione sulle condizioni di chi lavora quotidianamente negli Apple Store. La mobilitazione arriva dopo mesi di confronto tra azienda e sindacati e potrebbe non essere l’ultima iniziativa se non arriveranno risposte considerate soddisfacenti.