Milioni di utenti avranno già notato che alcune pagine importanti di personaggi delle spettacolo e dello sport condividono dei post oscurati seguiti dall’hashtag #BlackOutTuesday. La challenge di protesta è partita lo scorso venerdì, a seguito della morte di George Floyd, l’uomo di colore brutalmente ucciso da un agente di polizia di Minneapolis che ha fatto pressione sul collo dell’uomo con il ginocchio, impedendogli di respirare. Da quel giorno si sono susseguite una serie di rivolte in strada da parte del popolo americano che chiede giustizia per George, ma soprattutto l’abolizione delle idee razziali nei confronti degli afroamericani.
La centrale di polizia è stata data alle fiamme, in città sono partite vere e proprie rivolte, con assalti ai supermercati e negozi incontrollabili. Sui social, elemento cardine di diffusione negli ultimi anni, si è deciso di lanciare la campagna #BlackOutTuesday che consiste nel condividere foto oscurate sui social, in attesa di una giustizia che possa tornare a far vedere la luce.