Milano, sabato 24 ottobre 2026. La paura di nuovi scontri e saccheggi ha spinto diversi commercianti a prendere precauzioni, con negozi chiusi, orari ridotti e vetrine protette da pannelli di legno. Dopo i danneggiamenti dello scorso fine settimana, le attività commerciali del centro si sono organizzate per affrontare una giornata considerata delicata sul fronte della sicurezza. Le decisioni, tuttavia, non sono state uguali per tutti: alcuni negozi hanno scelto di non aprire, altri hanno anticipato la chiusura e molti hanno deciso di restare operativi, proteggendo le vetrine. Ecco i nomi delle attività citate nelle cronache di queste ore.
Via Orefici, chiudono Tommy Hilfiger, Timberland e The North Face
Tra le zone maggiormente interessate dalle misure preventive c’è via Orefici, a pochi passi da piazza Cordusio. Qui diversi negozi hanno deciso di rimanere chiusi per l’intera giornata, anche per il timore che nuovi disordini possano provocare danni alle vetrine e agli ingressi. Tra i marchi citati dalle cronache figurano Tommy Hilfiger, Timberland e The North Face. Un responsabile di un punto vendita della zona ha spiegato che la decisione è stata presa per precauzione, anche in seguito alle indicazioni ricevute dopo gli episodi della settimana precedente. In via Orefici sarebbero almeno quattro i negozi che hanno scelto di non aprire, mentre altri esercizi hanno installato pannelli di compensato per proteggere gli ingressi e le vetrine.
Rinascente chiude alle 15, Guess resta chiuso tutto il giorno
Tra le chiusure più significative c’è quella della Rinascente di piazza Duomo, che per sabato 24 ottobre ha annunciato la chiusura anticipata alle ore 15. Una decisione precauzionale legata al timore di nuovi disordini nel centro cittadino, dove è stato predisposto un importante dispositivo di sicurezza. Situazione diversa alla stazione di Milano Centrale, dove il negozio Guess ha esposto un avviso di chiusura per l’intera giornata. Il punto vendita IQOS, invece, ha comunicato la chiusura a partire dalle ore 13. Anche il negozio Abystyle, specializzato in merchandising e situato all’angolo con via San Maurilio, ha scelto di non aprire. La decisione, secondo quanto riferito da un dipendente, è stata presa dalla proprietà.
Zara, Foot Locker e altri marchi proteggono le vetrine
Non tutte le attività hanno deciso di abbassare le serrande. In via Torino, una delle strade commerciali che hanno maggiormente risentito degli scontri precedenti, diversi negozi hanno preferito rimanere aperti, adottando però misure preventive. Tra le insegne che hanno protetto le vetrine con pannelli di legno figurano Zara, Stradivarius, Foot Locker, Champion e Oysho. Anche altri punti vendita hanno adottato precauzioni simili. La presenza dei pannelli non significa necessariamente che il negozio sia chiuso: in diversi casi le attività hanno continuato a lavorare, mantenendosi pronte a interrompere il servizio qualora la situazione fosse peggiorata.