Impianti sciistici chiusi fino al 5 marzo: la rabbia degli operatori

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Una doccia fredda, una notizia dell’ultimo minuto che ha sconvolto la giornata degli operatori sciistici. La riapertura degli impianti di montagna, prevista per il 15 febbraio 2021, è stata posticipata al 5 marzo. Insorgono gli operatori e proprietari degli impianti sciistici che si vedono ormai sfuggire di mano l’intera stagione. In occasione delle riaperture erano partite nuove assunzioni di personale, acquisto di prodotti per i pranzi e tutto il necessario per limitare al massimo gli assembramenti. Ormai chiusi da un anno, i danni economici sono ingenti, tanto da spingere il Governo a stanziare in tempi brevi ulteriori fondi.


Come riportato sull’Ansa, sono intervenuti duramente i ministri Giancarlo Giorgetti e Massimo Garavaglia che hanno dichiarato: “la montagna, finora dimenticata, merita rispetto e attenzione: che risposte si danno e in che tempi al documento predisposto dalle regioni? Non è solo questione di cifre: non è detto nemmeno che bastino i 4,5 miliardi richiesti quando la stagione non era ancora compromessa, probabilmente ne serviranno di più, a maggior ragione se ci sono altri stop. Gli indennizzi per la montagna devono avere la priorità assoluta, quando si reca un danno, il danno va indennizzato”.

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Maurizio Saladino nasce a Lamezia Terme il 23 ottobre 1990. Dopo aver conseguito una Laurea Triennale in Scienze della Comunicazione, ottiene un Master di primo livello in Editoria presso l'Università della Calabria. Una Laurea Magistrale in Editoria e Comunicazione presso L'università degli studi di Bergamo ne completano gli studi e la carriera universitaria.

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