Non sembrano placarsi le polemiche nate a seguito del messaggio consegnato a tutti gli utenti da parte di WhatsApp. Previsto inizialmente per il mese di febbraio e rinviato successivamente a marzo, andrà di scena un aggiornamento dei termini di servizio e della privacy. Questa scelta da parte di WhatsApp di rivedere alcune condizioni ha portato milioni di utenti a cercare nuove strade, nuove applicazioni alternative da utilizzare. Tra quelle che hanno subito un’impennata in termini di download troviamo Telegram e Signal, che acquisiscono rispettivamente 500 e 50 milioni di download in poche settimane. Al momento è sempre WhatsApp l’app più utilizzata al mondo, con ben 2 miliardi di utenti registrati, ma alla lunga potremmo assistere ad una netta inversione di rotta. Le alternative esistono, ecco quali potrebbero essere:
- Viber: nata nel 2010, come WhatsApp permette agli utenti di messaggiare in modo istantaneo, inviare file, foto, video, far partire una chiamata o una videochiamata. È dotata di crittografia end-to-end, quindi troviamo massima sicurezza e vanta oltre 1 miliardo di download.
- Threema: al costo di 3,99, questa particolare applicazione presenta un doppio livello di crittografia, per una sicurezza ancora maggiore. Non è necessario rilasciare un numero di telefono e, visto il costo, presenta sistemi di sicurezza elevati.
- Wire: nata in Svizzera, è totalmente gratuita e non richiede un numero di telefono per attivare un account. Crittografia end to end che ne garantiscono la sicurezza e utilizzo di chat per inviare foto, video, file e tanto altro.