Oggi 15 gennaio migliaia i ristoratori che daranno vita ad una protesta pacifica contro le scelte del Governo di continuare a tenere chiusi locali e ristoranti da qui alle prossime settimane. A partecipare alla protesta, secondo le adesioni che sono aumentate in modo esponenziale in Rete, migliaia di ristoratori che hanno voglia di far sentire la propria voce, in un periodo estremamente difficile per loro. La scelta di aprire i ristoranti da oggi, con tutti i rischi del caso, nasce grazie ad un post su Facebook pubblicato da un ristoratore cagliaritano che è diventato virale dopo alcune ore.
Da qui la scelta di “scendere in piazza” per farsi ascoltare dal Governo e di dare vita anche ad un particolare hashtag #IoApro1501, ovvero io apro il 15 gennaio. Diverse però le conseguenze verso cui si andrà incontro: da una parte possibili multe da parte delle autorità per aver violato le disposizioni e dall’altra la possibile assenza di clientela che potrebbe non partecipare attivamente alla protesta. Le regole che dovranno rispettare i ristoratori tra di loro sono le seguenti: distanza tra i tavoli doppia rispetto a quanto stabilito dalla legge, osservanza rigida delle norme anti Covid-19, conti al tavolo entro le 21,45 e, per i primi tre giorni, ai clienti sarà permesso, a fronte di un regolare scontrino, di pagare con un’offerta libera.