Il lungo periodo delle festività natalizie e le celebrazioni del nuovo anno stano per giungere a conclusione. Le limitazioni e la zona rossa nazionale imposta fino al 7 gennaio 2021 da rispettare durante festivi e prefestivi cesseranno tra qualche ora, per questo motivo ci si chiede cosa succederà dopo, visto che dal 15 gennaio 2021 scadono anche gli atti normativi del DPCM. Il Governo è chiamato a stilare un nuovo catalogo di limitazioni e potenziali restrizioni, visto che la curva dei contagi non cenna a diminuire e non lo farà ancora per alcuni mesi, fino alla diffusione totale del vaccino. Queste le ipotesi che si stanno facendo strada in questi giorni.
DPCM dal 15 gennaio 2021: cosa cambia per l’Italia
L’ipotesi più concreta è la messa in atto dell’Italia suddivisa a zone, come già accaduto durante le scorse settimane. Rosso, arancio e giallo saranno i colori che evidenzieranno le attività che potranno svolgersi o meno all’interno di una regione. Come sappiamo, si prevede una zona gialla con livello minimo, che non prevede particolari restrizioni oltre quella del coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino, alla zona arancione, che non permette spostamenti fuori dal Comune salvo casi di necessità e lavoro, e alla zona rossa, che non permette spostamenti fuori casa salvo casi di necessità e lavoro. Ristoranti e bar potranno svolgere la loro attività solo all’interno della zona gialla, mentre per arancio e rossa previsto solo l’asporto.