Regione Lombardia mette in atto una nuova ordinanza rivolta in particolare ai datori di lavoro che riprenderanno le attività dal prossimi 18 maggio 2020. Questi saranno tenuti a misurare la temperatura dei propri dipendenti prima del turno di lavoro, ma non solo: anche per i clienti è obbligatoria la normativa che dispone il controllo e monitoraggio della temperatura, la quale non dovrà superare i 37,5 gradi corporei. Nel dettaglio:
- il personale prima dell’accesso al luogo di lavoro deve essere sottoposto
al controllo della temperatura corporea da parte del datore di lavoro o
suo delegato. Tale previsione deve essere altresì attuata anche qualora
durante l’attività il lavoratore dovesse manifestare i sintomi di infezione
respiratoria da COVID – 19 (es. tosse, raffreddore, congiuntivite). Se tale
temperatura risulterà superiore ai 37,5°, non sarà consentito l’accesso o la
permanenza ai luoghi di lavoro. Le persone in tale condizione saranno
momentaneamente isolate e non dovranno recarsi al Pronto Soccorso
e/o nelle infermerie di sede. Il datore di lavoro comunicherà
tempestivamente tale circostanza, tramite il medico competente di cui
al D.L. n.81/2008 e/o l’ufficio del personale all’ATS territorialmente
competente la quale fornirà le opportune indicazioni cui la persona
interessata deve attenersi.
b) Si raccomanda fortemente la rilevazione della temperatura anche nei
confronti dei clienti/utenti, prima dell’accesso. Se tale temperatura
dovesse risultare superiore a 37,5°, non sarà consentito l’accesso alla sede
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e l’interessato sarà informato della necessità di contattare il proprio
medico curante.
c) E’ fortemente raccomandato l’utilizzo della app “AllertaLom” da parte
del datore di lavoro e di tutto il personale, compilando quotidianamente
il questionario “CercaCovid”.
Per l’ordinanza PDF da scaricare, clicca qui.