A circa un’ora dall’inizio delle contrattazioni in Europa, lo spread tra Btp e Bund apre in rialzo a 278 punti base, rispetto ai 253 segnati ieri in chiusura, con un differenziale tra titoli di Stato italiani e tedeschi pari al 2,48%. Questa la situazione: a Milano l’indice Ftse Mib cede il 2,15% a 15.986 punti nonostante la mossa della Consob di vietare le vendite allo scoperto per i prossimi tre mesi. In rosso anche Francoforte -3,6%, Londra -3%, Parigi -2,75% e Madrid -2,5%.
Il rialzo dei titoli italiani
Il “merito” di questo lieve rialzo è da ricondurre all’andamento del rendimento del decennale italiano, che si muove in direzione opposta al prezzo. La contrazione oggi registrata sta spingendo al rialzo dei titoli italiani, si parla di oltre il 5% (+5,09%). Come ribadito dal Premier Giuseppe Conte nel corso di un’intervista alla testata giornalistica tedesca Sueddeutsche Zeitung, a penalizzare il prezzo dei Btp, favorendo di conseguenza una risalita del costo sostenuto dal Paese per finanziarsi, è la mancanza di un accordo europeo per garantire ai singoli Paesi le risorse necessarie a fronteggiare l’effetto generato dall’espandersi della pandemia di Coronavirus sulle economie europee.