5G causa il Coronavirus e uccide gli uccelli: le bufale del momento

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Sono diverse, ma collegate tra di loro, le bufale che girano al momento attorno al tema del 5G, la nuova tecnologia di connessione che si sta diffondendo in Italia e che dovrebbe essere attiva in tutto il territorio nazionale a fine 2020. Al momento sono 2 le principali colpe che si imputano al segnale 5G, ovvero la propensione a diffondere il Coronavirus in Italia e di provocare la morte di diversi uccelli quando volano sopra un’antenna che lancia questo tipo di segnale. Il 5G, come spiegato da vari studi scientifici, almeno per il momento, non apporta nessun problema alla vita quotidiana, le onde prodotte non generano danni all’uomo,


ma soprattutto non c’è nessuna correlazione tra la tecnologia, che sarà utilizzata per la maggior parte dagli smartphone, e la diffusione del Coronavirus, che si trasmette solo attraverso il contatto ravvicinato da persona a persona. In Rete circolano anche immagini che vedono stormi di uccelli accasciati al suolo, ed una didascalia che da la colpa del loro decesso al segnale 5G, ritenuto troppo potente e di conseguenza dannoso per questa specie. Tutte queste sono notizie inventate e non fondate visto che, almeno per il momento, il segnale sta portando un grande vantaggio a livello di connessione nelle città dove è presente.

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Paolo Saladino nasce a Lamezia Terme il 7 settembre 1994. Appassionato di sport e da sempre tifoso della Juventus.

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