A rendere nota la situazioni degli ospedali a Bergamo e nei paesi limitrofi è il primo cittadino Giorgio Gori, impegnato da ormai diverse settimane a monitorare la situazione e chiedere sempre maggiore sostegno ed aiuto per la sua città al Governo. Al momento, come abbiamo anche sentito nei principali servizi dei tg nazionali, gli ospedali di Bergamo sono ormai saturi, per questo motivo non è più assicurato un posto di ricovero a tutti coloro che hanno bisogno. “Oggi qui non siamo in grado di portare tutti in ospedale e quindi succede che molte persone muoiono a casa, molte più di quante vengono contabilizzare ogni giorno per il virus”.
Ospedali Bergamo: la situazione
“Ho fatto una ricerca, mettendo insieme il dato del mio comune e di altri 12 con i dati dell’anagrafe sui morti e il rapporto è di quattro a uno: per ogni persona che risulta deceduta con diagnosi di Coronavirus ci sono altre tre per le quali questo non è accertato ma che muoiono di polmonite. I numeri sono la rappresentazione della capacità di fare diagnosi e cura, ma non della effettiva diffusione della malattia che è molto superiore. Si dice che in provincia Bergamo ci sono 6216 contagiati, ma sono soltanto gli ammalati in gravi condizioni che arrivano in ospedale a cui viene fatto il tampone, se però avete sintomi ma respirate i medici dicono di stare a casa, nessuno vi fa il tampone e non entrate nelle statistiche”. Si attende con trepidazione la messa in opera dell’ospedale da campo nella zona Fiera di Bergamo che potrà garantire nuovi posti letto, così che si possa avere una prima scrematura delle persone in arrivo e decidere se basterà una prima cura ospedaliera o la necessità della terapia intensiva.