Decreto 22 marzo: quali sono le attività chiuse?

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Il nuove Decreto straordinario diramato dal Governo Conte prevede la chiusura di tutte le attività produttive, ad accezione di quelle essenziali. Resteranno quindi aperti supermercati, farmacie, ma una nota va segnalata per le attività produttrici di beni di prima necessità: devono necessariamente rimanere aperte tutte quelle fabbriche, quelle industrie produttrici di alimenti, di materiale sanitario, di medicine, ma non solo. Restano aperti i complessi produttrici di energia, ma anche i trasporti pubblici, le poste e le banche per garantire le transizioni economiche.

Attività chiuse con il nuovo Decreto: quali sono?

Con il Decreto effettivo del 22 marzo che non è stato ancora pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, si prevede la continua apertura di quelle attività di telecomunicazione, quindi i negozi di telefonia potrebbero ancora rimanere aperti per garantire quei servizi quali connessioni ad internet e tanto altro. Chi andrà a chiudere i battenti, invece? Cantieri, le fabbriche che non producono beni essenziali per la persona e per il Paese. Tutte le definizioni saranno presenti all’interno del nuovo Decreto che sarà rilasciato dal Governo e firmato da Giuseppe Conte sulla Gazzetta Ufficiale.

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Maurizio Saladino nasce a Lamezia Terme il 23 ottobre 1990. Dopo aver conseguito una Laurea Triennale in Scienze della Comunicazione, ottiene un Master di primo livello in Editoria presso l'Università della Calabria. Una Laurea Magistrale in Editoria e Comunicazione presso L'università degli studi di Bergamo ne completano gli studi e la carriera universitaria.

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