L’OMS ha dichiarato ufficialmente la Pandemia mondiale. Il Coronavirus mette in ginocchio l’Italia e inizia a preoccupare ed interessare tutta la popolazione mondiale. Con la nostra Penisola blindata, tra rinunce e forti misure di prevenzione, l’ex titolare del Viminale, Matteo Salvini, rincara la dose contro il Governo, senza risparmiarsi dal puntare il dito anche contro l’Unione Europea. Vediamo di seguito quali sono state le parole rilasciate da Salvini ai microfoni di Radio 24.
Matteo Salvini contro il Governo
“I medici ci chiedono di chiudere tutto quello che non è strategico per il Paese per il bene della salute pubblica. Poi leggi il decreto e vedi che nel mondo industriale, del trasporto, è tutto aperto: a Milano, per dire, la metropolitana è afollata. Insomma, le cose o si fanno o non si fanno per farle a metà”, ha aggiunto Salvini, che chiede a Conte misure ancora più stringenti: “Possiamo, per il bene della salute pubblica, fermarci e ripartire sani tra due settimane? Altrimenti è la solita cosa”, ha aggiunto Salvini, che poi annuncia l’intenzione del suo partito di avanzare alcune contro-proposte: “Faremo altre proposte: sul decretoserve più rigore e fermezza”.
Salvini punta il dito contro l’UE
L’ex ministro dell’Interno continua accusando l’Unione Europea di essere completamente assente in questa delicata fase per il Nostro Paese: “Noi giudicheremo i fatti, dall’Europa vogliamo capire quanti, come e quando arriveranno gli aiuti. Quando da noi il problema sarà contenuto se gli altri Paesi non saranno drastici come noi sarà un problema”. In conclusione del suo intervento radiofonico, Salvini lancia l’idea di una zona protetta europea contro il Covid-19: “Posso scommettere che tra tre settimane il problema non sarà più ‘Non fate entrare gli italiani’ ma sarà il contrario, saremo noi a dover chiedere agli altri di non entrare in Italia: dobbiamo arginare i contagi con una zona protetta europea, sennò sarà una strage”.