Coronavirus creato in laboratorio? Non si esclude nessuna ipotesi

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La rapida diffusione del Coronavirus non solo in Italia, ma ormai nel mondo, preoccupa molto l’intera popolazione mondiale. I vari Stati colpiti stanno varando dei decreti speciali nella speranza di prevenire e limitare i contagi. Sulla nascita e sviluppo del Coronavirus, o Covid-19, ancora nulla è certo. L’ipotesi di un complotto cinese, con la creazione del ceppo originario direttamente in laboratorio non convince, ma non è del tutto da escludere.


Come riportato su TGCOM 24 “il coronavirus è un’arma da guerra biologica creata in un laboratorio di Wuhan e l’Organizzazione mondiale della Sanità ne è già a conoscenza”. È quanto afferma. in un’intervista video rilasciata al sito Geopolitics and Empire Francis Boyle, professore di diritto presso l’Università dell’Illinois.

Covid-19 creato in laboratorio: è possibile?

Questa teoria non convince nemmeno in Italia, visto che gli stessi medici che a Milano hanno isolato il virus e studiato in un secondo momento, hanno notato come questo sia mutato nel tempo, quindi difficile che un elemento creato artificialmente possa mutare giorno dopo giorno, non è una loro caratteristica. Su Libero leggiamo invece: “questo virus è in grado di infettare le cellule delle vie respiratorie umane. E, guarda caso, tra gli autori dello studio spuntavano anche ricercatori cinesi di un laboratorio di Biosicurezza e patogeni speciali situato proprio a Wuhan”. 

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Maurizio Saladino nasce a Lamezia Terme il 23 ottobre 1990. Dopo aver conseguito una Laurea Triennale in Scienze della Comunicazione, ottiene un Master di primo livello in Editoria presso l'Università della Calabria. Una Laurea Magistrale in Editoria e Comunicazione presso L'università degli studi di Bergamo ne completano gli studi e la carriera universitaria.

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