Levante “Tikibombom”: significato e testo della canzone a Sanremo 2020

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Tikibombom è il titolo del brano con cui Levante si presenta al Festival di Sanremo 2020. Esordisce a Sanremo una canzone che può difendere, con un testo forte dal significato importante. Con un ritornello esplosivo l’ex giudice di ex factor, calcherà il palco dell’Ariston. Ma cosa si racchiude nel testo della cantautrice siciliana? Scopriamo il significato che si racchiude tra le strofe di Tikibombom. Nella serata cover la cantautrice si esibirà sul palco con Francesca Michielin e Maria Antonietta, insieme canteranno “Si può dare di più”.

Sanremo 2020, significato Tikibombom

Parlando della canzone, durante un’intervista, Levante ha sostenuto che potrebbe essere una delle tracce contenute nel suo ultimo album dal titolo Magma memoria perché è perfettamente in linea con i concetti e le canzoni presenti nella tracklist. Un brano scritto dalla stessa cantante come se fosse una lettera di rassicurazione a quattro persone che le piacciono molto, diverse tra loro ma una grande ricchezza. Levante è pronta a dare un grande spettacolo con la sua musica, su uno dei palchi più importanti a livello musicale.

Testo Tikibombom – Levante

Ciao tu, animale stanco
Sei rimasto da solo
Non segui il branco
Balli il tango mentre tutto il mondo
Muove il fianco sopra un tempo che fa
Tikibombombom
Hey tu, anima indifesa
Conti tutte le volte in cui ti sei arresa
Stesa al filo teso delle altre opinioni
Ti agiti nel vento
Di chi non ha emozioni
Mai più, è meglio soli che accompagnati
Da anime senza sogni pronte a portarti con sé, giù con sé.
Laggiù, tra cani e porci,
Figli di un Dio minore pronti a colpirci
Per portarci giù con sé, giù con sé.
Noi, siamo luci di un’altra città
Siamo il vento e non la bandiera, siamo noi.
Noi, siamo gli ultimi della fila
Siamo terre mai viste prima, solo noi
Ciao tu, freak della classe
“Femminuccia” vestito con quegli strass
Prova a fare il maschio
Ti prego insisto
Fatti il segno della croce e poi
Rinuncia a Mefisto

Hey tu, anima in rivolta
Questa vita di te non si è mai accorta
Colta di sorpresa, troppo colta
Troppo assorta, quella gonna è corta
Mai più, è meglio soli che accompagnati
Da anime senza sogni pronte a portarti con sé, giù con sé.

Noi, siamo luci di un’altra città
Siamo il vento e non la bandiera, siamo noi.
Noi, siamo gli ultimi della fila
Siamo terre mai viste prima, solo noi
Noi siamo angeli rotti a metà
Siamo chiese aperte a tarda sera, siamo noi.
Noi, siamo luci di un’altra città
Siamo il vento e non la bandiera, siamo noi.
Noi, siamo gli ultimi della fila
Siamo terre mai viste prima, solo noi
Noi siamo l’ancora e non la vela
Siamo l’amen di una preghiera, siamo noi.

Ciao tu, animale stanco
Sei rimasto da solo
Non segui il branco
Balli il tango mentre tutto il mondo
Muove il fianco sopra un tempo che fa
Tikibombombom

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About Author

Classe '89, la mia passione più grande è la lettura. Amo comunicare e scrivere di tutto, dalle ultime notizie alla recensione di un nuovo libro. Laureata in Editoria e Comunicazione presso l'Università degli Studi di Bergamo, lavoro come Web Content dal 2014.

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