All’età di 53 anni e con diversi dubbi sulle proprie idee di terapia e metodi di cura per le malattie degenerative, muore Davide Vannoni, uno dei personaggi che ha fatto più discutere negli ultimi dieci anni. Padre della terapia “Stamina”, che prevedeva l’utilizzo di cellule staminali per curare tutti quei pazienti affetti da malattie neurodegenarative, era coinvolto ormai da diverso tempo in diversi procedimenti procedurali a causa delle sue idee ed i suoi metodi di cura considerati totalmente infondati.
Davide Vannoni è morto a causa di un male incurabile che lo accompagnava da più di un anno. Come riportato da vari quotidiani italiani, in merito alle sue imputazioni spunta in particolare la maxi-inchiesta della procura di Torino coordinata dall’allora pubblico ministero Raffaele Guariniello dove ne uscì nel 2015 patteggiando un anno e dieci mesi. Altro processo lo vede imputato di tentata truffa ai danni della Regione Piemonte per un contributo da 500 mila euro chiesto e ottenuto nel 2007. Nel 2017 fu arrestato dai carabinieri del Nas con l’accusa di avere convinto dei pazienti italiani a sottoporsi alla metodica Stamina in Georgia.