Tumore al seno: uno studio americano punisce le tinte per capelli

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Uno studio americano evidenzia un possibile legame tra la formazione del tumore al seno ed i componenti che si trovano all’interno delle tinte permanenti per capelli. La notizia è stata redatta dalla testata di informazione Ansa che ha riportato lo studio del National Institute of Environmental Health Sciences (Istituto nazionale delle scienze ambientali) che ha rilevato rischi più alti del 9% tra un campione di donne che utilizzava i coloranti permanenti e addirittura del 18% tra chi usava i prodotti per liscianti. Un uso più frequente di queste due sostanze, ogni 5-8 settimane, è stato associato addirittura ad un incremento dei rischi di cancro della mammella del 31%. La ricerca però non evidenzia un vero e proprio legame definitivo, ma solo un legame, non una causa-effetto.

Quanto è vero questo studio?

In merito a quanto emerso dallo studio, Cosmetica Italia afferma: “C’è assoluta sicurezza di tinture e stiranti per capelli presenti sul mercato dell’Unione Europea che, come tutti i cosmetici, sono regolamentati da una severa normativa che ne garantisce la massima sicurezza, priorità fondamentale per le aziende del settore assieme alla tutela della salute degli utilizzatori. Gli stessi autori dello studio consigliano di essere prudenti nell’interpretazione dei risultati dello studio. Siamo esposti a molti fattori che potrebbero potenzialmente contribuire al tumore alla mammella ed è improbabile che un singolo fattore spieghi il rischio per una donna. In passato il legame tra la tintura per capelli e il cancro è stato studiato a lungo, ma i risultati sono sempre stati incoerenti”. Infine, Cosmetica Italia sostiene che lo studio è stato sviluppato negli Stati Uniti, dove la legislazione e6differente da quella dell’Unione Europea di conseguenza i risultati ottenuti dai ricercatori non sono trasferibili ai prodotti europei.

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Maurizio Saladino nasce a Lamezia Terme il 23 ottobre 1990. Dopo aver conseguito una Laurea Triennale in Scienze della Comunicazione, ottiene un Master di primo livello in Editoria presso l'Università della Calabria. Una Laurea Magistrale in Editoria e Comunicazione presso L'università degli studi di Bergamo ne completano gli studi e la carriera universitaria.

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