Sciopero Francia: protesta contro la riforma delle pensioni

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La giornata del 5 dicembre si è rivelata tutt’altro che tranquilla per il governo transalpino. Lo sciopero che ha visto coinvolta la Francia è stato organizzato come protesta nei confronti della riforma delle pensioni. Tante le categorie ad essere coinvolte, con enormi disagi per i cittadini, in particolar modo pendolari.

Sciopero Francia: scontri e disagi

Caos, scontri e disagi sono stati gli ingredienti principali dello sciopero in Francia. Alla base di tutto la nuova riforma delle pensioni introdotta dal Presidente Macron, che ha innalzato l’età pensionabile (attualmente 67 anni per le donne e 60 per gli uomini, con un’età media di 62 anni) causando una vera e propria rivolta tra i cittadini transalpini. Si tratta di uno sciopero generale ad oltranza, che ha coinvolto trasporti pubblici, insegnanti, studenti, polizia, netturbini, camionisti e molte altre categorie.

In piazza sono scesi anche Gillet Gialli ed un gruppo di 500 black block, che hanno seminato il caos provocando le forze dell’ordine ed incendiando alcune macchine. Si sta ripetendo lo scenario del 1995, quando la riforma pensionistica del tempo scatenò il caos, costringendo il governo di Alain Juppè a ritornare sui suoi passi, ripristinando la situazione precedente. Stavolta il risultato sarà lo stesso? Non resta che attendere gli sviluppi fino al prossimo 8 dicembre. Nel frattempo, anche la Tour Eiffel è stata chiusa al pubblico.

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Classe '90, appassionato di scrittura, sport (Calcio, F1, MotoGP e Ciclismo in particolare), tecnologia e web. Laureato in Scienze e Tecniche della Comunicazione presso l'Università degli Studi dell'Insubria di Varese, lavoro come Web Content dal 2013.

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