Un incendio di dimensioni senza precedenti quello che si è abbattuto in Siberia, nella foresta di Taiga. Nella regione di Krasnodar dove è esploso è, inoltre, un deposito di munizioni, l’incendio ha toccato 4,3 milioni di ettari di territorio. Greenpeace Russia, che sta documentando la situazione, ad oggi dichiara che il 90% degli incendi boschivi in Russia sta bruciando nelle cosiddette zone di controllo, aree in cui le autorità non sono obbligate a combattere gli incendi. Per questo motivo, è stato richiesto una revisione per le zone di controllo, prima che la situazione diventi ancora più tragica e drammatica.
Incendio Siberia, le conseguenze sulla salute e sul clima
Inevitabili sono state le ripercussioni sulla popolazione situata nei pressi delle zone in cui l’incendio si è dilagato. Tra i sintomi, attacchi di tosse, bruciore agli occhi e per questo molte motivo molteplici sono state le visite in ospedale. Situazione alquanto grave, considerato che anche la città di Ulan ude e erano inviata dal fumo punto importante è sapere che l’aria sporca che deriva dalle fiamme degli incendi Può risultare molto pericolosa a lungo termine, anche mortale, il cui effetto sulla salute può avere un impatto persistente anche per anni.
GreenReport segnala che all’università di Padova è sempre più alta la convinzione che il fuoco divampato a nord rischia di aggravare la situazione del nostro clima, dichiarando che gli incendi hanno, infatti, emesso 50 milioni di tonnellate di Co2. Queste le parole: “Il fuoco divampato infatti sta avanzando velocemente bruciando non solo gli alberi ma anche la torba. La torba è un deposito che ha all’interno diversi tipi di materiale organico, come ad esempio carcasse di animali o insetti, non totalmente decomposto, per cui estremamente ricco di carbonio”. A confermare la teoria anche la dichiarazione di Anton Beneslavskiy, esperto di incendi boschivi di Greenpeace Russia e volontario pompiere, che h affermato, appunto, che gli incendi si stanno trasformando in una catastrofe climatica e per questo motivo il problema degli incendi dovrebbe essere affrontato a livello internazionale negli accordi climatici globali.