Legge sullo sport, CIO scrive al CONI: olimpiadi a rischio

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Le nuove disposizioni della legge sullo sport intacca l’autonomia del CONI in ben 6 punti. Questo quanto sostenuto dal Comitato Olimpico internazionale all’interno di una lettera, di ben 4 pagine, indirizzata a Giovanni Malagò. Situazione critica, che comprende anche la partecipazione alle Olimpiadi di Tokyo 2020. La legge, attualmente in approvazione al Senato, se non rivista, potrebbe portare ad una sospensione, che farebbe decadere anche le olimpiadi Milano-Cortina del 2026.

Una seria preoccupazione riguarda quindi questa nuova legge in approvazione, che a detta di Losanna, intaccherà ebbe chiaramente l’autonomia del CONI. Contestazione, questa, già prevista da Malagò, il quale aveva richiesto, in commissione al Senato la possibilità dell’intervento del CIO in quanto manifestava dubbi e perplessità appunto, su alcuni punti della legge ritenuti non aderenti ai principi della carta olimpica.

Le proposte del CIO

Un bel problema da risolvere, quello in atto. Tra le correzioni, le proposte dal CIO, quella della piena ottemperanza della carta implica e non decisione unilaterale del governo ed inoltre un’espansione del ruolo del coni, non più strettamente limitato alle attività olimpiche. Nella lettera si legge infatti: “Il Coni non dovrebbe essere ‘riorganizzato mediante decisioni unilaterali da parte del governo, dovrebbe essere un’organizzazione autonoma e legittimamente indipendente governata prioritariamente dalla Carta Olimpica e dal proprio statuto e la sua governance interna e le sue attività devono essere stabilite e decise nell’ambito del proprio Statuto, e la legge non dovrebbe avere per obiettivo un ‘micromanaging’ della sua organizzazione interna e delle sue attività”.

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Classe 92, appassionato di sport, in particolare il calcio. Da sempre, seguo e tifo Juventus.

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