Restrizioni Coronavirus in Cina: le regole adottate

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Passano i giorni, ma la situazione sull’impatto del Coronavirus in Italia non accenna a migliorare. Si registrano ormai oltre 8 mila persone, per questo motivo circolano voci su una possibile ulteriore restrizione da parte del Governo che si avvicinano alle regole studiate e adottate in Cina per limitare il più possibile la diffusione del virus. Per avere un quadro generale della situazione nel nostro Paese, questi gli aggiornamenti da parte della Protezione Civile:

Presso la sede del Dipartimento della Protezione Civile proseguono i lavori del Comitato Operativo al fine di assicurare il coordinamento degli interventi delle componenti e delle strutture operative del Servizio Nazionale della protezione civile. Nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del Coronavirus sul territorio nazionale, al momento 8.514 persone risultano positive al virus. Ad oggi, in Italia sono stati 10.149 i casi totali. Nel dettaglio: i casi attualmente positivi sono 4.427 in Lombardia, 1.417 in Emilia-Romagna, 783 in Veneto, 436 in Piemonte, 381 nelle Marche, 260 in Toscana, 99 nel Lazio, 126 in Campania, 128 in Liguria, 110 in Friuli Venezia Giulia, 60 in Sicilia, 55 in Puglia, 50 nella Provincia autonoma di Trento, 37 in Abruzzo, 37 in Umbria, 15 in Molise, 20 in Sardegna, 17 in Valle d’Aosta, 11 in Calabria, 38 nella Provincia autonoma di Bolzano e 7 in Basilicata. Sono 1004 le persone guarite. I deceduti sono 631, questo numero, però, potrà essere confermato solo dopo che l’Istituto Superiore di Sanità avrà stabilito la causa effettiva del decesso.


Numeri impressionanti, che preoccupano e fanno pensare al peggio. Gli atteggiamenti di alcune persone non sono piaciuti. Uscita la bozza provvisoria del Decreto dell’7 marzo 2020 che limitava tutta la Lombardia come zona rossa, prese d’assalto le stazioni dei treni a Milano verso il Sud Italia. Inoltre, dopo l’annuncio di un nuovo decreto che allargava a tutta l’Italia la zona rossa, centinaia di persone si sono riversate nei supermercati notturni. Per questo motivo, per limitare l’uscita delle persone, invitate a rimanere a casa in diverse occasioni, si valuta anche le ferree regole adottate in Cina.

Come riportato dal Corriere, queste le forti limitazioni imposte: chiusi dal primo giorno della dichiarazione di emergenza a Wuhan e nello Hubei aeroporti, linee dell’alta velocità, fabbriche, uffici, scuole. Il resto della Cina ha chiuso agli spostamenti interni. A Wuhan da più di un mese la popolazione non può uscire da casa: la spesa alimentare si fa con ordini online e le autorità hanno organizzato un sistema di consegna ai cancelli dei comprensori residenziali, per limitare al massimo i contatti. Niente file e niente spese esagerate ai supermercati.

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Maurizio Saladino nasce a Lamezia Terme il 23 ottobre 1990. Dopo aver conseguito una Laurea Triennale in Scienze della Comunicazione, ottiene un Master di primo livello in Editoria presso l'Università della Calabria. Una Laurea Magistrale in Editoria e Comunicazione presso L'università degli studi di Bergamo ne completano gli studi e la carriera universitaria.

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