Ha destato fortemente il panico il Decreto provvisorio diffuso in Rete durante la notte del 7 marzo 2020 e che prevedeva, secondo le prime indiscrezioni, la chiusura totale della Lombardia in entrata ed uscita, considerandola totalmente zona rossa. Emblematiche le immagini di tutti i fuori sede che, presi dallo spavento e dall’incertezza, si sono lanciati verso le varie stazioni della Lombardia per tornare la Sud. La domanda appare spontanea: chi ha diffuso la notizia per primo e ha gettato le basi per un panico totale a livello nazionale?
Decreto provvisorio: incerta la fonte
A dare una risposta, prontamente smentita, è stata la CNN, che ha puntato il dito contro la Regione Lombardia, colpevole per prima di aver diffuso il decreto con le prime impressiono del Governo che sono poi state riviste in un secondo momento.
Al momento, dunque, unica imputata Regione Lombardia, che però smentisce, per questo motivo ancora un vero colpevole non è stato individuato. La palla adesso passa ai governatori delle regioni del Sud impegnati a fermare tutti coloro che hanno deciso di tornare a casa dalle zone colpite dal Coronavirus.