Il 2026 è l’anno del 30° anniversario del Gioco di Carte Collezionabili Pokémon e la nuova espansione 30° Anniversario è arrivata ufficialmente il 16 settembre. Il set comprende oltre 150 carte, 30 Pikachu differenti e una speciale Collezione Classica che ripropone alcune delle carte più iconiche della storia Pokémon. Ma quali sono le carte più rare e, soprattutto, quanto possono valere oggi?
Le vere “chase card”
Tra le carte più interessanti ci sono innanzitutto le nuove Special Illustration Rare, ma a sorpresa ai vertici della classifica troviamo anche alcune ristampe della Collezione Classica. Secondo le quotazioni rilevate a fine settembre, tra le carte più costose troviamo:
– Lugia Crystal – Collezione Classica: circa 215 euro
– Charizard del Set Base – Collezione Classica: circa 200 euro
– Mew ex #152 – Special Illustration Rare: circa 140 euro
– Gengar ex #154 – Special Illustration Rare: circa 100 euro
– Mewtwo ex #151 – Special Illustration Rare: circa 75 euro
– Pikachu ex #149 – Special Illustration Rare: circa 70 euro
– Magikarp – Collezione Classica: circa 70 euro
– Pikachu ex #150 – Special Illustration Rare: circa 65 euro
– Mew ex #158 – Futuristic Rare: circa 65-70 euro
– Sylveon ex #153 – Special Illustration Rare: circa 65 euro.
Le cifre sono riferite principalmente a carte Near Mint non certificate e possono cambiare rapidamente: il mercato del 30° anniversario è ancora giovanissimo.
Il caso particolare dei Pikachu
Pikachu è uno dei grandi protagonisti dell’espansione. Ogni busta contiene infatti una carta Pikachu e sono presenti 30 illustrazioni differenti, ciascuna con una propria numerazione speciale. Attenzione però: non tutti i Pikachu valgono cifre elevate. Le versioni normali dei 30 Pikachu hanno quotazioni generalmente contenute, mentre i due Pikachu ex Special Illustration Rare, dedicati al tema giorno e notte, sono tra le carte più ricercate del set. E c’è una rarità ancora più folle La vera sorpresa del 30° anniversario sono le RGB Rare. Si tratta di carte estremamente difficili da trovare, con una frequenza di estrazione di una copia ogni diverse migliaia di buste. Per questo sono considerate tra le rarità più difficili da trovare mai inserite in un’espansione Pokémon. Tra queste spicca Mew RGB, per il quale sono già state registrate vendite nell’ordine delle migliaia di dollari. Una copia Green Mew, per esempio, è stata registrata a 3.500 dollari, mentre altre transazioni hanno raggiunto cifre ancora più alte. Sono però carte talmente rare e nuove che è difficile parlare di un vero “prezzo di mercato” stabile.
Occhio ai prezzi: stanno scendendo velocemente
C’è un aspetto importante per chi ha appena iniziato ad aprire le bustine. Dopo il lancio del 16 settembre, molte delle carte più rare hanno subito un forte calo. Nel giro di una settimana, ad esempio, il valore complessivo delle singole carte monitorate è sceso di circa il 62%, mentre le carte sopra i 100 euro sono diventate soltanto quattro. È un fenomeno abbastanza normale per un’espansione appena uscita: inizialmente le carte sono poche sul mercato e i collezionisti sono disposti a pagare cifre elevate. Con l’apertura di un numero sempre maggiore di bustine, l’offerta aumenta e i prezzi possono diminuire. Quanto può valere una carta trovata in una bustina? La risposta dipende soprattutto da carta, rarità, condizioni e lingua. Una carta perfettamente conservata, senza graffi, pieghe o difetti di centratura, può inoltre avere un valore molto superiore se viene certificata da società come PSA, soprattutto quando raggiunge il voto massimo. Per questo, se avete appena trovato un Pikachu ex, Mew ex, Gengar ex, Mewtwo ex oppure una carta RGB, meglio non infilarla semplicemente nel raccoglitore insieme alle altre: potrebbe essere una delle carte più preziose della vostra apertura. E il bello del 30° anniversario è che il mercato è appena iniziato: le quotazioni potrebbero cambiare parecchio nei prossimi mesi.