Non è Carnevale senza dolcetti, maschere e naturalmente una filastrocca pensata per l’occasione. Durante il periodo più allegro e festoso dell’anno infatti sono tantissimi i bambini che decidono di recitare una filastrocca o una poesia divertente, ispirata alle maschera, ai personaggi e alle celebrazioni di questa ricorrenza. Qui di seguito ne abbiamo raccolte alcune tra le più celebri e amate, semplici da ricordare e divertenti per grandi e bambini. Clicca qui per scoprire tante idee originali e divertenti di lavoretti di Carnevale per bambini.
Filastrocche di Carnevale per bambini
Storiella di Carnevale
Pulcinella aveva un giaccone
grosso, pesante, di lana arancione;
un giorno che fuori tirava vento
se ne andò in giro felice e contento,
ma dopo avere un po’ camminato
già si sentiva tutto sudato.
Arlecchino aveva un cappotto
mezzo bucato e mezzo rotto;
un giorno che fuori soffiavano i venti
tremava, tossiva, batteva i denti.
Disse Arlecchino: “Caro compare
i nostri indumenti potremmo scambiare!”.
Lieto è il finale di questa storiella
per Arlecchino, per Pulcinella:
nessuno più suda né batte i denti
e vissero tutti felici e contenti.
Il vestito dell’amicizia
Arlecchino, poverino
non aveva vestitino.
Ogni bimbo gli ha portato
un pezzetto colorato
e la mamma gli ha cucito
un bellissimo vestito.
È di tanti bei colori
come tanti sono i cuori
che han donato la letizia
con un gesto d’amicizia
Arlecchino e Colombina
Arlecchino e Colombina
rubarono una frittellina,
gustosa e piccolina.
Brighella e Pulcinella
litigarono per una formaggella
e una frittella.
Se Brighella
gli avesse ridato la frittella
Pulcinella
gli avrebbe reso la formaggella!
Il girotondo delle maschere
È Gianduja torinese,
Meneghino milanese.
Vien da Bergamo Arlecchino,
Stenterello è fiorentino.
Veneziano è Pantalone,
con l’allegra Colombina,
di Bologna Balanzone,
con il furbo Fagiolino.
Vien da Roma Rugantino;
pur romano è Meo Patacca.
Siciliano il buon Pasquino,
di Verona Fracanappa;
è Pulcinella napoletano.
Lieti e concordi si dan la mano;
vengon da luoghi tanto lontani,
ma son fratelli: sono italiani.