Su Facebook. Instagram, Twitter sta spopolando, in questa giornata, l’hashtag #BlueMonday, ma non tutti sono a conoscenza del suo significato. Da qualche anno ogni terzo lunedì di gennaio si celebra il giorno più triste dell’anno, definito appunto, Blue Monday. Come nasce questa giornata e perché è diventata talmente famosa da essere celebrata ogni anno, esattamente il terzo lunedì del primo mese dell’anno? Le origini del Blue Monday risalgono al 2005. Siamo in Inghilterra e protagonista di un importante articolo è il divulgatore scientifico e psicologo presso l’Università di Cardiff Cliff Arnall.
In un trafiletto pubblicato sulla rivista The Guardian, Arnall dichiarò di aver individuato la formula perfetta per analizzare la tendenza dei clienti delle compagnie e delle agenzie di vacanze a prenotare un viaggio. Scoprì che una serie di fattori negativi che andavano ad intrecciarsi, quali fallimenti dei buoni propositi di inizio anno, fine delle festività natalizie e malumori generali spingevano i consumatori a prenotare più viaggi. Questa scoperta venne sfruttata da alcune agenzie che lanciarono campagne mirate per spingere i consumatori ad acquistare di più nei giorni in cui si sentivano tristi. Quindi inizialmente il Blue Monday era solo una questione puramente commerciale, mentre oggi si utilizza questa ricorrenza per pubblicare post tristi sui social.