Con l’arrivo del 6 gennaio si concludono ufficialmente tutte le festività natalizie. È tradizione, infatti, che l’Epifania tutte le feste porta via. Quest’anno la festività sarà celebrata in modo totalmente diverso. Se in passato era usanza trascorrere la giornata in compagnia, magri passeggiando in città, o festeggiando con amici, quest’anno a causa delle restrizioni e con tutta Italia evidenziata come zona rossa, sarà necessario limitare tutte le attività. L’Epifania è un giorno segnato in rosso sul calendario come Natale e Capodanno perché è una festa religiosa ed è il giorno in cui Dio annuncia la nascita di suo Figlio.
L’adorazione di Gesù parte dai Re Magi, richiamati dalla stella cometa a far visita al Figlio di Dio e porteranno in dono oro, incenso e mirra. Questi doni non sono affatto casuali, ma hanno uno specifico significato, ed in particolare la tradizione vuole che:
- l’oro sia un dono degno di un re e serve a simboleggiare la regalità di Gesù;
- l’incenso è una resina aromatica che sprigiona profumo quando bruciata ed è usato nelle chiese anche oggi nelle funzioni religiose;
- la mirra è una resina che si utilizzava sui morti per profumarli e per imbalsamare i cadaveri. Il dono simboleggia l’umanità di Gesù.