Si è tolto la vita lo scorso weekend Jeremy Wisten, 17enne nato a Malawi e, fino a qualche giorno fa facente parte dell’Academy del Manchester City. Il suo sogno era quello di diventare un calciatore professionista, ma il mancato rinnovo del contratto da parte del club lo hanno spinto in un vortice depressivo che lo ha portato a togliersi la vita e dire per sempre addio a questo mondo. Si era trasferito in Inghilterra fin da piccolo, da quando la famiglia aveva deciso di accontentare il suo sogno e lo aveva spinto a diventare quello che desiderava essere da grande. Forse proprio il pensiero di deludere la sua famiglia ha portato Jeremy a pensare e compiere il peggio. A ricordarlo, in particolare è la pagina social dei Calciatori brutti che su Instagram scrive:
“travolto da una profonda depressione, nel weekend Jeremy Wisten si è tolto la vita. Era un giovane promettente di 17 anni, nato in Malawi ma adottato dal Regno Unito sin da bambino, quando la famiglia si era trasferita sperando di poterlo aiutare a realizzare il suo sogno. Dal 2016 giocava nell’Academy del Manchester City, nella quale si era contraddistinto per lo spirito di adattamento e la grande fisicità. In estate il club non gli aveva rinnovato il contratto e l’incubo di non realizzare il suo sogno di diventare un calciatore professionista lo aveva trascinato in una spirale negativa dalla quale non è stato più stato in grado di uscire. I messaggi di cordoglio di queste ore del Manchester City, dei suoi ex compagni di squadra e di big come Raheem Sterling ed Aymeric Laporte sono solo una conferma di quanto Jeremy fosse riuscito a lasciare il segno, nonostante il mancato rinnovo e nonostante l’ennesimo ostacolo che la vita gli imponeva di superare. Fai buon viaggio ragazzo”