Acqua di San Giovanni: preparazione e significato

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Il 24 giugno si celebra San Giovanni, ritenuto da tutti tra le santità più importanti. In occasione della sua festa è uso comune raccogliere alcune erbe e fiori per creare e dare vita all’acqua di San Giovanni. Unico caso di celebrazione sia nel giorno della nascita che nel giorno della morte, coincidendo la festa del 24 giugno con la sua nascita e con il solstizio d’estate, gli antichi credevano che la notte tra il 23 e il 24 fosse particolarmente propiziatoria perché rappresentava una porta attraverso la quale gli dei facevano passare i nuovi nati sotto forma di rugiada.

Acqua di San Giovanni: preparazione

Questo il procedimento per preparare l’acqua di San Giovanni: raccogliere una misticanza di erbe e fiori che potrà essere composta da ginestre, papaveri, fiordalisi, petali di rose canine e di rose coltivate, caprifogli, menta, iperico, mazzi di sambuco, trifoglio, ranuncoli, lavanda, camomilla, timo, amaranto, basilico, salvia, rosmarino, menta, malva e foglie di noce, assenzio , finocchio selvatico, avena. Una volta raccolte, occorre metterle a bagno in una bacile, che non deve essere di plastica, pieno di acqua lasciandolo esposto alla rugiada tutta la notte. La mattina del 24 l’acqua sarà pronta per lavare il viso e il corpo o per fare il bagno ai bambini.

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About Author

Maurizio Saladino nasce a Lamezia Terme il 23 ottobre 1990. Dopo aver conseguito una Laurea Triennale in Scienze della Comunicazione, ottiene un Master di primo livello in Editoria presso l'Università della Calabria. Una Laurea Magistrale in Editoria e Comunicazione presso L'università degli studi di Bergamo ne completano gli studi e la carriera universitaria.

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