Nessuna improvvisazione, tutto ragionato nel corso della fase 2. Un graduale ritorno alla normalità. Ci saranno delle nuove riaperture già dal 27 aprile, ma solo dal 4 maggio ci saranno le nuove direttive di questo decreto. Fase di convivenza con il virus, la fase 2 in cui il rischio del contagio sarà possibile. Fondamentale il comportamento di ognuno è l’unico modo affinché il Paese possa ripartire. Dopo settimane di rinunce e privazioni tutti sentono l’esigenza di rinascita, ma Conte ha chiesto di scacciare il risentimento per consentire una più rapida ripresa.
Conte: “Se ami l’Italia mantieni le distanze”
Rispettare distanze di sicurezza, anche tra parenti. È una precauzione necessaria, per non avere danni irreversibili. “Stiamo lavorando per facilitare la ripartenza del Paese dopo il 4 maggio. Non possiamo protrarre oltre questo lockdown, ma il riavvio dovrà avvenire in piena sicurezza, a garanzia della salute pubblica. Il piano nazionale che stiamo mettendo a punto ci consentirà una ripresa ben strutturata, ragionata, senza concessione a improvvisazioni”.