È notizia di poche ore fa la condanna al pagamento di oltre 300 milioni di euro da parte dello stato alle famiglie che hanno subito delle perdite nella Strage di Ustica. Ma cos’è successo realmente quel maledetto 27 giugno 1980? Le teorie sono molteplici ed i dubbi non mancano.
Strage di Ustica
Il 27 giugno 1980, nella porzione di mare compresa tra l’Isola di Ponza ed Ustica, un aereo di linea diretto a Palermo (partenza Bologna) si destrutturò e cadde in mille pezzi nel Mar Tirreno. Nessuna speranza per le 81 persone presenti sul volo, tra passeggeri e personale di bordo, per la disperazione di decine di famiglie. Ma cos’è successo realmente quel giorno?
Negli anni diverse inchieste hanno provato a far luce sulla Strage di Ustica ma, a quarant’anni di distanza, non vi è ancora un colpevole ufficiale. La compagnia dell’aereo caduto in mare, l’Atavia, cessò la sua attività pochi mesi dopo l’accaduto. La tesi più accreditata vedrebbe coinvolte Francia, Libia ed USA: l’aereo di linea si sarebbe trovato coinvolto per errore in un combattimento aereo e, successivamente, bersagliato da un missile. Finora l’unica cosa certa è che lo Stato Italiano è stato condannato nuovamente, dopo il 2018, al pagamento di un risarcimento di oltre 300 milioni di euro, una magra consolazione ad ormai 40 anni dalla tragedia.