Secondo alcune tesi (non confermate) circolate durante la fase iniziale della diffusione dell’epidemia di Covid-19, il Pangolino, mammifero di piccole dimensioni diffuso soprattutto in Africa equatoriale e in Asia meridionale potrebbe essere stato il vettore del passaggio del Coronavirus al genere umano.
Il Pangolino salvato dal Coronavirus?
Come spiegato dal Wwf:”il genoma del virus rinvenuto nei pangolini, che si suppone essersi sviluppato originariamente nei pipistrelli, è quasi identico (al 99 per cento) al Coronavirus 2019-nCoV rinvenuto nelle persone infette” i primi risultati confermano come il commercio illegale di animali selvatici vivi possa essere “veicolo per vecchie e nuove zoonosi, aumentando il rischio di pandemie che potrebbero avere grandissimi impatti sanitari, sociali ed economici su tutte le comunità coinvolte”. Questi sospetti potrebbero salvare la vita al Pangolino, animale in via d’estinzione simile a un formichiere. Da anni infatti questo piccolo mammifero si trova al centro di traffici clandestini in quanto le scaglie che ne ricoprono la corazza vengono utilizzate nella medicina orientale mentre la sua carne viene venduta mercati asiatici.