In diretta nazionale, a partite dalle ore 20:20, Giuseppe Conte ha fornito gli ultimi aggiornamenti su quelle che saranno le nuove normative che prenderanno parte della nostra vita quotidiana da subito e ha fissato la nuova data che prolunga la chiusura della maggior parte delle attività lavorative, e continuerà a limitare le nostre uscite, se non per motivi improrogabili quali ancora spesa e acquisto di medicinali. Sembra passato tanto tempo dallo stanziamento del primo decreto che sanciva tutta l’Italia come zona rossa.
Diretta Giuseppe Conte: le nuove limitazioni e le parole del Premier
Tutti attendevano la chiusura totale della Lombardia e di alcune città del Nord Italia, ma si è trattata di una notizia falsa che circolava in Rete, infatti venne estesa la zona rossa a tutta la nostra nazione. Da allora molte cose sono cambiate, la nostra vita sociale è cambiata. Niente più uscite, niente più lavoro per milioni di italiani, niente più libertà sociale, tutto è controllato per limitare il più possibile un nemico invisibile conosciuto da tutti come Coronavirus. Questa sera Giuseppe Conte ha deliberato le principali novità che seguiranno dopo il 3 aprile.
“Non siamo nella condizione di poter allentare le restrizioni. Siamo in contato con il Comitato Tecnico Scientifico che iniziano a vedere i primi risultato. Firmato il nuovo decreto che proroga le misure fino al 13 di aprile. Richiediamo un ulteriore sforzo ed un ulteriore sacrificio, ma se allentiamo la presa tutti gli sforzi che abbiamo fatto saranno vani e saremmo costretti a ripartire da zero e pagare un doppio costo. Fortunatamente sono pochi quelli che non rispettano le regole, per questo motivo abbiamo aumentato le multe dal punto di vista economico. Queste nuove misure capitano a Pasqua, solenne festività a tutti noi cara. Era un momento di condivisione e di amore, ma saremo costretti ad affrontare queste festività in modo restrittivo. Nel momento in cui i dati dovessero consolidarsi, inizieremo a programmare un allentamento delle misure, ma ora non si può dire quando. Inizieremo ad abbracciare l’idea di passare alla fase 2, convivenza con il virus e poi fase 3 uscita dell’emergenza e ritorno all’attività lavorativa di prima e sociale”.