Chiamate dai call center: perché lavorano ancora?

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Nonostante il periodo che impone maggiori limitazioni di uscita, con diversi settori lavorativi che sono stati necessariamente chiusi, ad eccezione di quelli fondamentali per la vita del cittadino, in questi giorni gli operatori call center continuano la loro attività di assistenza telefonica da una parte, ma anche di vendita dall’altra. Nonostante la richiesta da parte dei dipendenti che vendono servizi quali abbonamenti luce, gas, telefonici ecc, gli è stata negata la possibilità di rimanere a casa e sono costretti ad andare a lavoro per garantirsi lo stipendio. Nonostante alcuni punti a sfavore delle aziende, non si è riusciti, ad oggi, a trovare una soluzione adeguata. Se l’operatore che garantisce assistenza via linea telefonica potrebbe essere importante per tutte quelle persone che trovano problemi a casa che potrebbe compromettere la loro vita quotidiana, per gli operatori che vendono servizi non è così.

Call center ancora attivi: ecco perché si riceve la chiamata di televendita

Gli è stata garantita una maggior tutela grazie a prodotti disinfettanti, ma non solo. Essendo le postazioni dei computer disposte ad un metro di distanza l’uno dall’altro ed avendo dei divisori tra di essi, da questo punto di vista sono “protetti” a detta dei titolari, anche se fanno notare come sia facile entrare in contatto con il vicino di posto. Dunque, ad oggi, gli operatori dei call center sono portati a lavorare perché non si trovano giuste motivazioni che possano far chiudere l’attività di vendita alle varie aziende.

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Maurizio Saladino nasce a Lamezia Terme il 23 ottobre 1990. Dopo aver conseguito una Laurea Triennale in Scienze della Comunicazione, ottiene un Master di primo livello in Editoria presso l'Università della Calabria. Una Laurea Magistrale in Editoria e Comunicazione presso L'università degli studi di Bergamo ne completano gli studi e la carriera universitaria.

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