Bergamo non molla: il messaggio di speranza sui social

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La città al momento più colpita dal virus chiede sostegno da parte di tutti, i bergamaschi, adesso, chiedono di far sentire la propria voce diffondendo un messaggio forte sui social. Bergamo non molla anche se ora le giornate sono infinite, anche se le notti sono insonni, anche se la luce in fondo al tunnel ancora è lontana. Facciamo sentire il nostro grido, facciamo sentire la nostra rabbia, questo il messaggio dalla città di Bergamo:

A Bergamo non ci sono più bare.
A Bergamo non c’è più ossigeno.
A Bergamo, fuori il cimitero, c’è la fila di carri funebri.
A Bergamo c’è una sepoltura ogni mezz’ora.
Perdi qualcuno di caro e non puoi neppure salutarlo per l’ultima volta.
Al cimitero si cerca supporto l’un con l’altro guardandosi solo negli occhi.
Noi delle altre persone ultimamente vediamo solo gli occhi perché il naso e la bocca sono coperti da una mascherina.



A Bergamo non si vedono più sorrisi.
Si vive da 3 settimane in equilibrio: da una parte la spinta della natura, forte, che vuole farci crollare, dall’altra quella dei bergamaschi, ancora più forte,che vogliono ricominciare.
Le giornate sono infinite, le nottati insonni. Tutti pensano a qualcosa: i giovani pensano ai nonni, i nonni pensano ai nipoti, gli imprenditori pensano a come pagare gli stipendi, tutti sogniamo la normalità.
Io non lo so quando tornerà questa normalità ma sicuramente sarà bellissimo trovarci in centro e vederci finalmente sorridere.
#bergamononmolla

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Paolo Saladino nasce a Lamezia Terme il 7 settembre 1994. Dopo aver concluso gli studi ho cambiato diversi lavori, ma la curiosità verso le notizie e l'interesse per lo sport non mi abbandonano mai,

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