The Jackal, Aurora Leone cacciata da La Partita del Cuore: cos’è successo

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A poche ore di distanza dal fischio di inizio della 30esima edizione de La Partita del Cuore, l’evento calcistico benefico a favore dell’Istituto di Candiolo – Fondazione Piemontese per la ricerca sul cancro Onlus, gravi accuse di misoginia e maschilismo piovono sugli organizzatori dell’evento. A denunciare l’accaduto è stata Aurora Leone, componente dei The Jackal, attraverso delle stories su Instagram, in cui compare assieme all’amico e collega Ciro Priello. I due hanno raccontato un episodio che ha sollevato un’ondata di indignazione e polemiche, ecco cos’è successo.

Aurora Leone dei “The Jackal” e le accuse contro gli organizzatori dell’evento

Io e Ciro ci siamo seduti al tavolo con la Nazionale Cantanti, e una volta seduti lì l’organizzatore Pecchini è venuto e ci ha detto che non potevamo stare seduti lì. O meglio – ha raccontato Aurora -, ha detto che io non potevo stare seduta lì. Abbiamo pensato che ce lo stesse dicendo perché siamo della squadra avversaria”. Poi è intervenuto Ciro: “Quando facciamo per alzarci l’organizzatore Pecchini dice ‘no, no, tu puoi restare. È solo lei che non può rimanere al tavolo dei giocatori”. Così Aurora ha chiesto il perché: “Mi dice ‘sei una donna, non puoi stare seduta qui, queste sono le nostre regole‘. Ho detto guardate che io non sono l’accompagnatrice di Ciro, io sono stata convocata così come Ciro. Lui mi ha detto ‘non mi far spiegare il motivo per cui non puoi stare qui, alzati’ e mi ha invitato a sedermi a un altro tavolo. Al che Ciro si è seduto con me a un altro tavolo e dopo ci ha chiamato in disparte credo il direttore generale della Nazionale Cantanti, il quale parlando con noi ci ha detto ‘c’è stato un problema, voi non potevate stare lì perché eravate della squadra avversaria’”. Secondo quanto raccontato dai due la protesta sarebbe nata dal fatto che Aurora non poteva rimanere a quel tavolo perché donna. La risposta dell’interlocutore è stata netta: “Vabbè ma tu mica giochi, tu sei qui come accompagnatrice‘”. I due, cui poi sarebbe stato anche impedito di entrare nell’hotel per fare il check out, oggi non saranno alla partita ma ringraziano per la solidarietà la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro per essersi dissociata dall’episodio, esortando il pubblico a sostenere l’evento che ha tutt’altro scopo rispetto a quanto successo.

 

 

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Jasmine Valeo nasce a Taranto il 10 marzo 1995. Dopo la maturità classica, decide di trasferirsi in Germania, dove attualmente risiede, per studiare la lingua e le usanze tipiche tedesche. Appassionata di libri e pedagogia, ama viaggiare e scoprire nuovi orizzonti.

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